Ipnosi a Perugia

L’Ipnosi è uno stato simile al sonno nel quale però non si perde la coscienza, ma questa si restringe focalizzandosi su uno stimolo preciso che viene procurato dall’operatore o che il soggetto stesso si autoinduce. La tecnica che conduce allo stato di ipnosi si chiama Ipnotismo e, quando è il soggetto ad applicarla su di sé, si parla di Autoipnosi. Chiunque può praticare Autoipnosi se ha appreso la tecnica base dell’Ipnotismo da un ipnologo qualificato. Una forma di Autoipnosi facile da apprendere è il Training Autogeno.

Il Training Autogeno è una pratica di rilassamento progressivo che si usa efficacemente ad esempio nel controllo degli Stati Fobici e Ansiosi, dei Disturbi Psicosomatici e Sessuali, nonché per sconfiggere l’Insonnia. Alla fine verranno elencate le molteplici applicazioni dell’Ipnosi, della quale l’Autoipnosi e quindi il Training Autogeno sono casi particolari. Con il Training Autogeno il soggetto si concentra autonomamente sul proprio respiro come stimolo ipnotico e, ad ogni atto respiratorio, si sente sempre più tranquillo e libero dall’ansia, oppure percepisce le singole parti del proprio corpo sempre più rilassate, tiepide e poi piacevolmente intorpidite, sino ad ottenere uno stato di abbandono che, volendo, può condurre al sonno. Il rilassamento così ottenuto è molto utile per il recupero dalla fatica fisica che può derivare da attività molto intense, come ad esempio il lavoro manuale o lo sport, ma anche per un efficace recupero mentale dallo stress.

La condizione di intorpidimento tipica del Training Autogeno può venire focalizzata su una parte singola del corpo sino ad ottenere una sensazione di raffreddamento localizzato e poi di analgesia, cosicché il soggetto riesce in piena autonomia a trovare sollievo da dolori acuti o persistenti come nelle cosiddette Sindromi Algiche o Dolorose, senza auspicabilmente dover fare ricorso a farmaci analgesici. In questo caso si parla di Autoipnosi: il soggetto riesce tramite essa a prendere le distanze dalla parte di sé sofferente e non fa caso al dolore perché la sua mente è assorbita altrove. Questo stato di estraniazione viene chiamato Trance Ipnotica. Persone particolarmente predisposte ad approfondire la trance riescono a subire piccoli interventi come ad esempio estrazioni dentarie senza anestesia né sanguinamento, in virtù della vasocostrizione che la suggestione di freddo localmente produce, mentre alcuni arrivano a sopportare dolori indicibili, come il camminare sui carboni ardenti o altre prove iniziatiche di certe pratiche sciamaniche.

La Trance non è affatto un fenomeno mistico né tantomeno estraneo alla nostra esperienza quotidiana. Ci capita di cadere in trance quando leggiamo un romanzo e, con gli occhi della mente, immaginiamo le scene narrate, quando siamo al cinema, se viviamo una esperienza entusiasmante e il tempo ci vola, se viceversa una persona noiosa ci parla e noi proprio non la seguiamo, quando veniamo trascinati nel ballo, dalla musica o dalla massa, se sovrappensiero superiamo un’uscita autostradale e persino quando sogniamo ad occhi aperti perché siamo innamorati. La trance dunque si produce ogni qual volta la mente si estrania dal contesto per vagare altrove. Nello specifico, la Trance Ipnotica è quella che viene indotta ad arte da un operatore professionista, o che un praticante da lui istruito si procura da sé al momento che gi occorra. La sensazione che si arriva a provare è simile allo stato di dormiveglia che si sperimenta quando, da passeggeri appisolati in macchina, sentiamo le voci degli altri raggiungerci come da lontano. In questo caso, delle immagini oniriche possono formarsi nella nostra mente, perché evocate, o meglio “suggerite”, dalle conversazioni tra gli altri viaggiatori. Un esempio tristemente storico di Trance Ipnotica fu la “Danza Degli Spiriti”, un culto celebrato dagli ultimi Indiani d’America, ridotti alla fine della guerra di conquista e di sterminio condotta dall’Uomo Bianco a vivere come accattoni a ridosso dei fortini. Questi poveri superstiti convenivano in raduni dove, attorno ai fuochi, ballavano in cerchio e cantavano notte e giorno, fino a cadere esausti in trance. In questo stato raggiungevano la suggestione ipnotica agognata: la visione dei tempi in cui il bufalo correva nelle praterie incontaminate e loro erano liberi, prima dell’avvento dei Bianchi.

La Suggestione Ipnotica è proprio l’obbiettivo a cui mira l’Ipnotismo. Indotta la Trance, la mente che si è distaccata dalla realtà circostante può essere aiutata dall’ipnologo a focalizzarsi su un contenuto di pensiero, per esempio un ricordo particolare o una scena serena, oppure su un colore, su una sensazione di benessere, di sollievo, di sicurezza o di autoefficacia. La suggestione desiderata permane al risveglio dalla trance, lasciando il soggetto più disteso, più sicuro e ottimista o più concentrato e riposato, a seconda di quanto si era voluto. Purtroppo anche la pubblicità riesce a imporre le sue suggestioni ipnotiche quando ci si trova a comprare tra tanti prodotti uguali quello di una marca particolare che ci è entrata in testa veicolata da un motivetto accattivante o da una scena maliziosa. Così come il messaggio pubblicitario non è fortunatamente un imperativo categorico, l’Ipnosi non è una panacea. La suggestione è temporanea e quindi il trattamento va ripetuto, o nuovamente dall’ipnologo o dal soggetto che lo ha imparato. È questo il motivo per cui Sigmund Freud abbandonò l’ipnotismo per inventare una disciplina, la Psicoanalisi, che desse risultati definitivi attraverso la coscientizzazione dei propri vissuti emotivi e di quei contenuti di pensiero che avevano subito rimozione, cioè che la mente aveva preferito censurare perché troppo dolorosi o semplicemente in contrasto con le scelte di vita intraprese. La presa di coscienza di tutto ciò aiuta a rendere una persona adulta e responsabile, in definitiva libera per la piena consapevolezza che ha maturato di sé.

A fronte della Psicoanalisi che indaga le cause rimosse ed ha quindi un approccio eziologico, l’Ipnosi Clinica è una pratica terapeutica volta soprattutto a superare i sintomi e a raggiungere uno stato di benessere psicofisico, senza necessariamente concentrarsi sulle motivazioni profonde del male le quali può comunque riuscire a fare affiorare. In quest’ultimo caso l’Ipnosi coadiuva la Psicoterapia Analitica. In quanto è una terapia riconosciuta dalle scienze mediche, l’Ipnosi Clinica rigetta la cosiddetta Ipnosi Regressiva, quando cioè lo stato di trance, di memoria in memoria, dovrebbe presuntamente risalire al ricordo di vite passate. L’esistenza di queste vite è oggetto di fede, se non di superstizione. La Medicina e la Psicologia che impiegano l’Ipnotismo come risorsa clinica sono dottrine positiviste, come è ben noto, cioè laiche proprio perché di matrice illuminista. Esse invitano a guardarsi da quelle che ritengono essere fantasie, prova ne sia il fatto che l’Ipnotismo non è ammesso come tecnica probatoria in ambito giuridico: ciò che fa emergere non è il ricordo di fatti oggettivamente accaduti, ma letture interpretative che, proprio come i sogni, devono essere analizzate.

L’Ipnosi Clinica da noi praticata ha come riferimento tecnico il Centro di Ipnosi Clinica Sperimentale CIICS del compianto Franco Granone, vero pioniere dell’Ipnotismo in Italia, altresì culturalmente ispirandoci all’opera dell’ipnologo psicoanalista tedesco Erik Erikson. Essa è rivolta principalmente a trattare l’Ansia, il Panico, le Fobie, le Compulsioni Ossessive come i Tic Nervosi, i Disturbi di Conversione Psicosomatica e del Sonno, la Enuresi Psicogena, il Dolore Patologico come ad esempio la Cefalea, le Disfunzioni Sessuali quali l’Impotenza, l’Eiaculazione Precoce e, nella donna, l’Anorgasmia e la Dispareunia, cioè il Dolore Sessuale, e ancora la Dipendenza dal Fumo e dal Cibo, nonché lo Stress Psicofisico e la Distimia, cioè la Depressione Lieve o Iniziale e quella Situazionale. In tutti questi casi è una risorsa valida anche perché può essere agilmente appresa dall’interessato il quale potrà farvi ricorso ogni qualvolta il sintomo si ripresenti. Nei casi più avanzati suggeriamo noi stessi una Psicoterapia mirata o psicanalitica, ovvero un presidio farmacologico. È da oramai settanta anni che, nella nostra attività professionale fondata dal prof. Priamo Mancini, Neuropsichiatra e docente in Psichiatria, viene impiegata con successo l’Ipnosi Clinica.