Psicofarmaci e psichiatria a Perugia

La Psichiatria è la branca specialistica della medicina impegnata nella ricerca, nella prevenzione, nella cura e nella riabilitazione dei disturbi psichici. Essendo un settore della medicina, per buona sostanza la psichiatria convenzionale si affida all’impiego di psicofarmaci.


In qualità di Centro medico, presso PSI.MED si prescrivono farmaci, ma solo in caso di effettiva necessità, ovverosia quando le emozioni, gli affetti, il modo di pensare e di relazionarsi di una persona causino una sofferenza tale da non poterne escludere l’utilizzo.

L’uso di ansiolitici, antidepressivi, neurolettici o di stabilizzatori dell’umore non deve spaventare, né deve essere considerato stigmatizzante, dato che la cura è prescritta ai minimi dosaggi efficaci e solo per il tempo strettamente necessario.

Una diagnosi viene comunicata con chiarezza sin dal primo incontro, assieme alla individuazione delle cause all’origine del disturbo e alla indicazione terapeutica, secondo nostra scienza e coscienza.

La privacy e il consenso informato sono per noi sacrosanti.

 

Nel caso che la sofferenza sia clinica, cioè vada oltre le cause scatenanti e non sia più sopportabile, l’impiego mirato di psicofarmaci può risolvere il sintomo in breve tempo.

Nella maggior parte dei casi si ottiene pronto sollievo e, se si opera con competenza e premura, senza effetti collaterali che non possano essere gestiti o addirittura evitati con attenzione.

La nostra reperibilità telefonica è garantita tutti i giorni dell’anno. Se impossibilitati momentaneamente a rispondere si richiama noi stessi ed è apprezzato il contributo dei nostri assistiti nel monitorare il proprio stato, per comunicarcelo ad esempio tramite WhatsApp, cosicché noi si possa regolare i dosaggi praticamente in tempo reale.

 

PSI.MED è uno Studio medico, ma il nostro approccio non è medicale nel senso convenzionale del termine bensì olistico, cioè tiene conto della complessità e unicità della persona. La nostra accoglienza è discreta e benevola, prestata in un ambiente riservato e informale che rispecchia una tradizione familiare che, dai tempi del prof. Priamo Mancini a quelli odierni dei nostri figli, copre oramai tre generazioni di medici.

Il prof. Priamo, Neuropsichiatra e libero docente in Psichiatria, fondò nel 1952 il primo Studio di Neuropsichiatria in Perugia. In campo medico fu il vero maestro del figlio Ugo il quale ne porta avanti, con PSI.MED, la tradizione psichiatrica affiancata dalla Psicoterapia, nonché arricchita della competenza in Psicologia e Mediazione della moglie Tiziana.

Questo approccio multidisciplinare consente di accostare la scienza medica della Psichiatria alla disciplina umanistica della Psicoanalisi. Il male psichico non è infatti soltanto un sintomo ma un vissuto, cioè un modo di percepire se stessi e il proprio mondo, il risultato di tanti fattori nella vita che hanno portato una persona a soffrirne.

 

Appunto perché è uno stato intimo, questo tipo di sofferenza non è spesso capito o viene sottovalutato dagli altri che non ne hanno riscontro obbiettivo. Infatti il dolore mentale non si presenta come un sintomo fisico riconoscibile dall’esterno, ma è piuttosto uno stato d’animo, una paura intensa o un pensiero negativo.

Il parente o l’amico che si spenda in consigli, esortazioni e premure non sa che la persona che ne soffre è inconsolabile o persino incapace di reagire, e questo a causa della mancanza di energie psichiche, oppure per paura di esporsi ad altra sofferenza o di deludere gli altri.

Abituali sono i sensi di colpa, la perdita di autostima e l’autodenigrazione, il senso di fallimento e l’isolamento sociale che, specie nei giovani, portano a rifugiarsi nelle dipendenze dall’alcol, dal cibo, dal fumo, dal sesso, dal gioco o dalle droghe nelle quali si cerca una qualsivoglia forma di fuga e di sollievo.

 

Invece, una cura psicofarmacologica può davvero “aiutare una persona ad aiutarsi”, oppure “aiutarla a farsi aiutare”, anche attraverso un percorso di psicoterapia che accompagni o segua, sostituendola, la prescrizione dei farmaci.

Una psicoterapia di supporto alla cura può infatti indicare strategie che aiutino a riprendere la socializzazione, a riscoprire valori e interessi, a reinserirsi nel lavoro e a rinsaldare gli affetti. Sono infatti queste le competenze necessarie per ritrovare il benessere, essendo la cura spesso solo un elemento di sblocco, una chiave di accensione per ripartire.

 

Concludiamo dicendo che chi soffre non è da noi considerato un “paziente” nel senso stretto del termine, cioè un oggetto da trattare, bensì una persona in difficoltà che, se ancora non dispone degli strumenti necessari per risollevarsi, può essere aiutata a trovarli.

Gli psicofarmaci non sono dunque indicati qui in PSI.MED come una soluzione, ma idealmente come un rimedio momentaneo da impiegare con fiducia nel mentre che quegli strumenti risolutori vengono riscoperti e impiegati.