Psicoterapia a Perugia

Nel nostro Studio si pratica la psicoterapia individuale, di coppia, di famiglia e di gruppo, a seconda di quali siano le necessità dei nostri assistiti.

Psicoterapia, etimologicamente significa "cura dell'anima". Questo perché gi antichi Greci ritenevano che la mente fosse parte dell'anima per l’alta considerazione che anche noi diamo ai nostri pensieri.

Attraverso i pensieri che formula, la mente dipinge scenari, ben più che di un mondo reale, di un mondo ideale, di come cioè noi vorremmo che le cose andassero. In senso buono, come significavano i Latini, la mente dunque “mente”, facendoci vedere cose che non sono, ma che potrebbero o dovrebbero essere. È così che la mente definisce i nostri valori e quindi ciò in cui noi crediamo e per cui noi lottiamo, così come per Nelson Mandela fu vitale l’universo di ideali nel quale trovò rifugio durante i lunghi anni della sua prigionia, oppure è imperituro il sogno che ispirò Martin Luther King.

Tuttavia, se da un canto la mente fissa i nostri valori e genera le nostre aspirazioni, dall’altro può rivelarsi anche menzognera e cioè illuderci, ingannarci, farci girare a vuoto a rincorrere delle chimere, oppure incatenarci ad assurdi pregiudizi.

Ciascuno sa quanto possano essere dolorose le illusioni: l'amore per chi non lo merita, le paure immotivate, il pensiero di non essere all'altezza degli altri, per fare un esempio. Soltanto che, come avviene nel sogno, altro scenario di fantasia che la mente crea quando dormiamo, la finzione è realtà per chi la vive e difficile è destarsi da essa.

In una splendida metafora ideata da Platone, il Mito della Caverna, vengono raffigurati degli uomini incatenati all’interno di una grotta, costretti da sempre a guardare verso il fondo. Sulla parete vedono stagliarsi delle ombre che, non avendo visto nient’altro, loro scambiano per oggetti reali. Platone immagina che uno tra questi uomini si liberi, si volti verso l’ingresso della caverna e, attratto dalla luce, si muova in quella direzione. Qui giunto, dapprima viene accecato dalla luce, ma poi conosce la verità: il mondo di fuori illuminato dal sole. Quell’uomo, che noi potremmo immaginare come la parte di noi che aspira alla libertà, torna indietro per liberare anche gli altri.

Il significato del mito è che la verità ci rende liberi ma, al contempo, ci rende responsabili, per noi stessi e per il nostro prossimo.

La Psicoterapia potrebbe allora essere vista come una volontà di risveglio da un sortilegio di massa, di liberazione da catene che ci rendono schiavi e che ci pesano, che ci fanno soffrire. la Psicoterapia è la luce che ci attira quando si ha avuto il coraggio di distogliere lo sguardo da tutto ciò che ha solo un apparenza di valore e di realtà, per risalire all’aperto e, sì, alla fine rinascere.

Perché la Psicoterapia deve essere una rinascita? Perché è disumano vivere di ombre al chiuso di una caverna, trascorrere i propri giorni al buio del dolore e della inconcludenza non conoscendo chi siamo né quanto valiamo, ciò a cui legittimamente potremmo aspirare. I sintomi che accusiamo non sono che il lamento di quella parte sana di noi che vuole sciogliere le proprie catene. L’uomo che si libera nel Mito della caverna è colui che soffre il disagio; gli altri no, restano passivi ed omologati, non soffrono abbastanza da doversi slegare.

Se chiedete a noi cosa sia la Psicoterapia, potremmo quindi dirvi che essa è un risveglio e una guida verso la propria verità. È una rinascita e i sintomi sono solo le doglie del parto. Sia essa individuale, di coppia o di gruppo, immaginate voi cosa significhi rinascere a vita nuova dopo tanto dolore? Se riuscite a immaginarvelo, avrete capito cosa significhi essere liberi.